3 aprile: Firenze
Sono ad Atene e finalmente posso scrivere qualcosa su come e' andato il viaggio.
Partiti da Chiavari di mattina presto con la Cinquecento, siamo arrivati a Firenze in perfetto orario... piu' o meno. Avevamo un appuntamento con Giovanna in centro alle 10.00 ma purtroppoci siamo persi per ore a tentare disperatamente di orientarci nell'intrico di sensi unici e lavori in corso.
Giovanna e' gentile, brava, disponibile e soprattutto paziente. Molto paziente. Pure troppo per li gusti mia. Quando ci ha visti comparire con quasi due ore di ritardo, anziche' lamentarsi come avrebbe fatto chiunque altro, ci ha salutati col sorriso dicendo: "ne ho approfittato per prendere il sole". Peccato soltanto che fosse ad un incrocio incasinatissimo senza nemmeno la possibilita' di sedersi!
Con mia grande sorpresa, Giovanna ha presto estratto dalla tasca una lista dettagliata dei posti di interesse artistico-culturale che da buona guida ci avrebbe voluto mostrare in giornata. La abbiamo seguita scrupolosamente e devo ammettere che io e Steffen abbiamo avuto modo di vedere Firenze in maniera insolita. Sinceramente, abbiamo apprezzato moltissimo la possibilita' di scoprire angoli poco battuti da orde di giapponesi pero'... diciamo che una piccola, piccola, piccola pecca nella tabella di Giovanna forse l'abbiamo trovata.
Va bene non essere i tipici turisti alle prese con sofisticatissime macchine fotografiche, coni gelato, cartoline e souvenir vari, pero' forse ci saremmo anche potuti concedere due passi in piazza della Signoria e attraverso ponte vecchio.
Giunti ormai al termine della giornata ho realizzato che ormai era troppo tardi per "recuperare" le due mete (non ne avevo fatto menzione prima perche' credevo che Giovanna le volesse tenere per ultime o per ragioni strategiche o semplicemente per renderle il pezzo forte della gita). Invece, quando ho provato a farne cenno, col suo solito candore mi ha semplicemente risposto; "ohhh! me ne sono dimenticata!" Tutto sommato ne sono felice: questa e' la Giovanna che conosco!
Nel corso dell'ultimo mese ho avuto spesso occasione di far pesare a Steffen l'inutilita' di una visita a Firenze che non comprendesse piazza della Signoria. Il Czech, col suo solito stile pungente, e' sempre stato una valida spalla in queste mie punzecchiature.
Sempre nel tardo pomeriggio una nuvola vagante ha deciso di prenderci di mira e di diventare la nostra fantozziana nuvola degli impiegati. Ci ha raggiunti per non perderci piu' di vista. Nel corso di tutto il viaggio ci ha dato dei momenti di pausa, ma alla fine almeno una volta al giorno (di solito verso le 17:00) tornava a farci visita. Mi sono perfino dovuto comprare un ombrello al Lidl! Dopo un lungo giro turistico di Firenze abbiamo deciso che per pernottare la decisione migliore era cambiare citta' e abbiamo provato a raggiungere direttamente Bologna. Ma, ahinoi, in autostrada non abbiamo notato l'uscita e abbiamo dovuto proseguire fino a Modena. Trovare una sistemazione economica si e' rivelata impresa impossibile e cosi' il tragitto che tanto accuratamente avevamo pianificato e' andato a farsi benedire. Contattato il campeggio per verificare la disponibilita', siamo alla fine arrivati direttamente a Venezia.
In autostrada e' iniziata una breve ma intensa storia d'amore tra Steffen e gli Autogrill, dove abbiamo consumato la maggior parte dei nostri pasti in Italia.
segue...
Partiti da Chiavari di mattina presto con la Cinquecento, siamo arrivati a Firenze in perfetto orario... piu' o meno. Avevamo un appuntamento con Giovanna in centro alle 10.00 ma purtroppoci siamo persi per ore a tentare disperatamente di orientarci nell'intrico di sensi unici e lavori in corso.
Giovanna e' gentile, brava, disponibile e soprattutto paziente. Molto paziente. Pure troppo per li gusti mia. Quando ci ha visti comparire con quasi due ore di ritardo, anziche' lamentarsi come avrebbe fatto chiunque altro, ci ha salutati col sorriso dicendo: "ne ho approfittato per prendere il sole". Peccato soltanto che fosse ad un incrocio incasinatissimo senza nemmeno la possibilita' di sedersi!
Con mia grande sorpresa, Giovanna ha presto estratto dalla tasca una lista dettagliata dei posti di interesse artistico-culturale che da buona guida ci avrebbe voluto mostrare in giornata. La abbiamo seguita scrupolosamente e devo ammettere che io e Steffen abbiamo avuto modo di vedere Firenze in maniera insolita. Sinceramente, abbiamo apprezzato moltissimo la possibilita' di scoprire angoli poco battuti da orde di giapponesi pero'... diciamo che una piccola, piccola, piccola pecca nella tabella di Giovanna forse l'abbiamo trovata.
Va bene non essere i tipici turisti alle prese con sofisticatissime macchine fotografiche, coni gelato, cartoline e souvenir vari, pero' forse ci saremmo anche potuti concedere due passi in piazza della Signoria e attraverso ponte vecchio.
Giunti ormai al termine della giornata ho realizzato che ormai era troppo tardi per "recuperare" le due mete (non ne avevo fatto menzione prima perche' credevo che Giovanna le volesse tenere per ultime o per ragioni strategiche o semplicemente per renderle il pezzo forte della gita). Invece, quando ho provato a farne cenno, col suo solito candore mi ha semplicemente risposto; "ohhh! me ne sono dimenticata!" Tutto sommato ne sono felice: questa e' la Giovanna che conosco!
Nel corso dell'ultimo mese ho avuto spesso occasione di far pesare a Steffen l'inutilita' di una visita a Firenze che non comprendesse piazza della Signoria. Il Czech, col suo solito stile pungente, e' sempre stato una valida spalla in queste mie punzecchiature.
Sempre nel tardo pomeriggio una nuvola vagante ha deciso di prenderci di mira e di diventare la nostra fantozziana nuvola degli impiegati. Ci ha raggiunti per non perderci piu' di vista. Nel corso di tutto il viaggio ci ha dato dei momenti di pausa, ma alla fine almeno una volta al giorno (di solito verso le 17:00) tornava a farci visita. Mi sono perfino dovuto comprare un ombrello al Lidl! Dopo un lungo giro turistico di Firenze abbiamo deciso che per pernottare la decisione migliore era cambiare citta' e abbiamo provato a raggiungere direttamente Bologna. Ma, ahinoi, in autostrada non abbiamo notato l'uscita e abbiamo dovuto proseguire fino a Modena. Trovare una sistemazione economica si e' rivelata impresa impossibile e cosi' il tragitto che tanto accuratamente avevamo pianificato e' andato a farsi benedire. Contattato il campeggio per verificare la disponibilita', siamo alla fine arrivati direttamente a Venezia.
In autostrada e' iniziata una breve ma intensa storia d'amore tra Steffen e gli Autogrill, dove abbiamo consumato la maggior parte dei nostri pasti in Italia.
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